Mercoledì 28 ottobre 2015

da Vista con granello di sabbia

Una versione dei fatti 

Nulla è in regalo, tutto è in
prestito. 
Sono indebitata fino al collo. 
Sarò costretta a pagare per me 
con me stessa, 
a rendere la vita in cambio della vita. 

E’ così che è stabilito, 
il cuore va reso 
e il fegato va reso 
e ogni singolo dito. 

E’ troppo tardi per impugnare il contratto. 
Quanto devo 
mi sarà tolto con la pelle. 

Me ne vado per il mondo 
tra una folla di altri debitori. 
su alcuni grava l’obbligo 
di pagare le ali. 
Altri dovranno, per amore o per forza, 
rendere conto delle foglie. 

Nella colonna Dare 
ogni tessuto che è in noi. 
non un ciglio, non un peduncolo 
da conservare per sempre. 

L’inventario è preciso, 
e a quanto pare 
ci toccherà restare con niente. 

Non riesco a ricordare 
dove, quando e perchè 
ho permesso che aprissero 
questo conto a mio nome. 

La protesta contro di esso 
noi la chiamiamo anima. 
e questa è l’unica voce 
che manchi nell’inventario. 

Nulla è in regalo 

Con tristezza e orrore 
respingemmo gran parte 
dei destini individuali 
a noi dati in visione. 

Accettavamo la morte, 
ma non in ogni forma. 
Ci attirava l’amore, 
d’accordo, ma un amore 
che mantiene le sue promesse.

Wislawa Szymborska

 

Mercoledì 21 ottobre 2015

dal suo sito ufficiale di Franco Battiato

Io che sto diventando sabbia del deserto,
ringrazio i venti che mi cambiano forma e punto di osservazione,
un ideale perseguo, anacronistico e ridicolo: il miglioramento.

Franco Battiato

 

Mercoledì 14 ottobre 2015

da La cognizione del dolore

Quando il pensiero ha i pidocchi, si gratta, come tutti quelli che hanno i pidocchi... e nelle unghie, allora... ci ritrova i pronomi: i pronomi di persona. 
L'io, l'io!... Il più lurido di tutti i pronomi!

Carlo Emilio Gadda

 

Mercoledì 7 ottobre 2015

da Quand'ero matto

Se mi picchiavo un po' la fronte, sentivo che vi stava sempre gente alloggiata.

Non potevo dir: io, nella mia coscienza, che subito un'eco mi ripetesse: io, io, io… da parte di tanti altri, come se avessi dentro un passerajo.

Luigi Pirandello